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La separazione da Gallipoli e la nascita del Comune

Sannicola: la separazione da Gallipoli

PanoramaAll'inizio del 1800 le contrade dell'entroterra, in territorio di Gallipoli, si ingrandivano diventando dei piccoli villaggi. Rodogallo, Meforie e Juri, presero il nome di Villa San Nicola dal nome della Chiesa eretta verso il 1500 in onore di San Nicola di Bari e cresceva la voglia di distacco da Gallipoli.

Dopo il primo fallito tentativo, risalente al 1831, finalmente, con Decreto del Re Vittorio Emanuele III datato 5 febbraio 1911, Villa San Nicola diviene Comune autonomo e, probabilmente, per un errore di trascrizione, nasce il Comune di Sannicola.

Vicenda segnata da vivacissime discussioni in seno alla Commissione incaricata di stabilire i nuovi confini territoriali e dove i rappresentanti del Comune di Gallipoli chiedevano (ed alla fine ottenevano), l'esclusione della fascia costiera dal territorio da assegnare al neonato Comune. Neo e scippo da allora mai dimenticato dal popolo sannicolese ed ancora oggi obiettivo da raggiungere.

Cannole, prima meta balneare

TramontoIntanto Cannole lentamente si animava, seppur di contadini di passaggio che, sulle colline, facevano pascolare le loro greggi e di donne che si recavano al mare per lavare la lana nella sorgente di acqua dolce e per far macerare il lino per il corredo delle figlie da sposare. A Cannole ci si recava attraverso una mulattiera a piedi o con carretti che erano obbligati a fermarsi ai piedi della montagna.

Intorno agli anni '30, in pieno Ventennio, su Cannole vi fu un'intensa attività: furono prosciugate le paludi, la zona venne bonificata e comparvero i primi gitanti che, nel giorno di Pasquetta, vi si recavano per un breve picnic. Durante l'estate, Cannole, accoglieva numerosi malati di artrosi che, consigliati dai medici curanti, si sottoponevano alle "sabbiature" consistenti nel seppellirsi nella sabbia infuocata dal sole.

Nello stesso periodo, squadre di cavamonti squarciarono la Montagna dando vita all'attuale "Montagna Spaccata". Nel 1938 avviene il primo intervento che oggi si definirebbe "imprenditoriale": Ettore Bramato da Miggiano, da anni sposato con una sannicolese e qui trasferitosi, chiese alla Capitaneria di Porto di Brindisi una concessione demaniale per la costruzione di uno stabilimento balneare. Seme ed evento che diede inizio allo sviluppo turistico di Cannole. Iniziarono a spuntare le prime costruzioni, la prima casa fu quella del Dr. Antonio D'Alessandro.

Cresceva la voglia di mare anche da parte di molti sannicolesi e di abitanti dei paesi vicini. Nel 1948 un'intrepido costruttore edile rilevò la concessione demaniale di Bramato e diede vita allo Stabilimento Balneare che denominò, con chiaro riferimento al fenomeno naturale delle numerose conchiglie che, ancora oggi, si adagiano, numerose, sull'arenile, "Lido Conchiglie": Era Floriano Monteduro meglio conosciuto con il nomignolo di "Mesciu Peppe" (maestro Giuseppe). La sua "creatura" e tuttora presente e, tramandata ai figli, rivive gli splendori degli anni '60 quando la sua "rotonda" era meta obbligata dai villeggianti e luogo di amori estivi che nascevano sulle note dei jukebox.

Ultimo aggiornamento: 06/07/2005 (21:35)
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